Nasce anche a Portovecchio il Controllo del Vicinato

Portovecchio         Portovecchio Lunedì 11 Gennaio 2016

PORTOGRUARO

Lunedì sera è nato ufficialmente il controllo del vicinato della frazione di Portovecchio.
È il secondo a nascere nel territorio portogruarese dopo quello di San Nicolò. Entro poche settimane ne sorgeranno altri due, uno nel rione dei Frati, alla periferia di Portogruaro verso Summaga; e un altro nella frazione di Lison che potrebbe estendersi anche nelle vicine Pradipozzo e Mazzolada. La sala Cis dei festeggiamenti di Portovecchio ha ospitato una settantina di abitanti del posto, che sono intervenuti a sostegno del progetto che ha riscontrato un interesse notevole.
In tutto i comitati sorti nel mandamento portogruarese sono ben tre: quello cittadino di Concordia, il primo per giunta appoggiato fortemente dall’amministrazione comunale; e quelli “periferici” di San Nicolò e Portovecchio. Da tre a breve passeranno a cinque. Diverse le personalità presenti al varo del nuovo comitato portovecchiese: il comandante della polizia locale di Portogruaro, il tenente Roberto Colussi e alcuni esponenti politici del consiglio comunale, come il capogruppo della Lega Nord e segretario sezionale portogruarese del Carroccio Alessandra Zanutto; il consigliere di maggioranza di Noi siamo Portogruaro, Cristian Moro, residente proprio a Portovecchio; e infine e il capogruppo del Movimento 5 Stelle (unico esponente dell’opposizione presente) Claudio Fagotto. Tutti questi personaggi hanno espresso vicinanza e supporto al neonato gruppo di controllo del vicinato.
Due mesi fa esplose un “caso” proprio a Portovecchio, in quanto alcuni abitanti avevano avviato dei controlli preventivi, senza però avvertire né le forze dell’ordine, né il comitato centrale del controllo di vicinato.
Si trattava di vere e proprie ronde non regolari. Ora questi volontari per la sicurezza hanno regolarizzato la loro posizione, aderendo alle regole del comitato controllo di vicinato: altro non sono che forme di dissuasione e di avviso alle forze dell’ordine.
«La sicurezza si costruisce insieme», ha dichiarato un volontario del gruppo controllo di vicinato di San Nicolò, Matteo Vivan, «a Portovecchio hanno aderito molte persone, un numero notevole considerando che si tratta di un borgo di 700 abitanti».
A proposito di numeri, va ricordato che a Concordia l’esperimento di controllo del vicinato ha registrato l’adesione di oltre 600 persone che si contattano via whatsapp e facebook per segnalare situazioni anomale, così come si fa a San Nicolò e si farà a Portovecchio. Le forme dissuasive dei controllori di vicinato, sembrano funzionare.
L’obiettivo è far sì che il fenomeno dei furti diminuisca sensibilmente in tutto il territorio comunale.

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